Salta gli elementi di navigazione
banner
logo ridotto
logo-salomone
UniFi Dottorato di Ricerca in Storia delle Arti e dello Spettacolo

(XXXIV ciclo)

Matteo Citrini è un dottorando in Storia delle arti e dello spettacolo presso l’Università di Firenze (tutor: prof. Federico Pierotti). Il progetto di ricerca indaga la nascita delle tecnologie di ripresa panoramica. Il 23 marzo 2018 ha conseguito la laurea magistrale in Cinema, Televisione e New Media presso IULM – Libera Università di Lingue e Comunicazione, relatore: Prof.ssa Luisella Farinotti con una tesi sulla figura del fuoricampo nel Cinema Contemplativo Contemporaneo: Contemplare l’invisibile. Il fuoricampo nel cinema di Alonso, Apichatpong e Mungiu

Progetto di ricerca

LO SGUARDO PANORAMICO. ARCHEOLOGIA E STORIA DI UNA FIGURA CINEMATOGRAFICA.

Il progetto di ricerca intende analizzare la figura cinematografica della panoramica, seguendo una prospettiva al contempo archeologica e storico-stilistica.

Inspirandosi in particolare agli studi di media archaeology, ci proponiamo di indagare le modalità attraverso cui è nato e si è diffuso l’uso della panoramica. Di particolare interesse è la relazione tra questa figura e una serie di media ottocenteschi, quali, per esempio, il panorama circolare, il moving panorama e la fotografia panoramica; media che, sebbene raggruppabili sotto un termine comune, corrispondono a tecnologie ed esperienze assai differenti tra loro. Allo stesso modo, nonostante la filiazione diretta tra i termini “panorama” e “panoramica”, il rapporto tra questi media e la panoramica, intesa come figura cinematografica, cela dinamiche complesse e che sottendono trasformazioni tecnologiche, spettatoriali e visuali in atto alla fine del XIX e l’inizio del XX secolo.

A partire dalla ricostruzione archeologica sullo sguardo panoramico, il progetto si propone in secondo luogo di rintracciare le evoluzioni tecnico-stilistiche della panoramica cinematografica. Anche all’interno della cornice cinematografica, infatti, il termine “panoramica” è stato, ed è tutt’ora, usato per indicare una polivalenza di esperienze nonché di movimenti di macchina, - panning o tilting, parziale o a trecentosessanta gradi, a schiaffo, … -, ognuno dei quali implica precise scelte stilistico-formali da analizzare.

 

 

 
ultimo aggiornamento: 21-Giu-2019
Condividi su Facebook Twitter LinkedIn
Unifi Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arti e Spettacolo Home page

Inizio pagina